TELESPAZIO1.IT: UNA NUOVA, BUONA ABITUDINE

TELESPAZIO1.IT: UNA NUOVA, BUONA ABITUDINE

3 Gennaio 2021 Off Di Salvatore Walter Pompa

Buon 2021! Che sia per tutti un anno di rinascita, dopo mesi di incertezza e paura che stiamo ancora vivendo. A voi, lettori della prima ora, rivolgiamo l’augurio affinché il 2021 veda la luce del giorno “zero”, quello relativo al numero di morti per Covid. In attesa di poter abbracciare anche solo il primo sconosciuto che ci troveremo ad incrociare per strada, proviamo a tenerci in forma, almeno con la mente, e a separare, tra le nostre nuove abitudini imposte dal Covid, quelle buone da quelle cattive e a farlo con la serenità di un tempo. Serenità? Proprio così: se c’è una cosa che dobbiamo mettere nel conto è che, per superare la crisi, dobbiamo evitare di farci prendere dal panico, dall’angoscia. Il contrario di angoscia è, appunto, serenità.

Ci auguriamo di diventare presto una vostra buona abitudine. Speriamo che il vostro sguardo si soffermi sulle notizie contenute nel sito telespazio1.it: per chi ricomincia non può esserci augurio migliore. Vogliamo evitare di coltivare l’ansia di “fare notizia” a cui abbiamo assistito spesso in questi mesi e che è stata alimentata dalla mescolanza di competenze, ruoli e vocaboli. Un disastro mediatico che ha aperto la strada a valutazioni che, solo a pandemia conclusa, ci faranno sorridere. Ci siamo assunti il compito di darvi le notizie, si spera buone, con tutta la professionalità possibile. Dopo avervi detto del carattere del nostro impegno editoriale vogliamo darvi conto della venuta al mondo del portale. Il sito è nato a cavallo tra il 2020 e il 2021. Franco Del Regno ha custodito dati e domini e Palmiero Napoli ha dato loro una sostanza grafica. Mimmo Ascolese ha pensato ai primi contenuti: comunicati stampa selezionati secondo il più rigido criterio dell’attendibilità delle fonti e attenzione ad evitare di incappare nelle false notizie. Su questo sito niente spazio ai veleni, alle accuse intrise di qualunquismo, alla purezza sbandierata. Evitiamo di pensare all’assenza di errori nello scrivere figurarsi nell’agire pubblico che sarà oggetto di racconto all’interno del sito. Detto questo, però, nessuna scusante per chi sbaglia. Pagheremo, in caso di errori, e pagheranno, mediaticamente, il conto quanti inciamperanno.