SALERNO – LA LUNGA PROVA DEL COVID: RIAPRE “CARMELINA FORTUNATO, ARTIGIANI DEL PANE DAL 1958”

A quasi un anno e mezzo da quando la saracinesca si è abbassata per l’ultima volta prima della dura battaglia al Coronavirus, sabato 2 Aprile in via Piave a Salerno è in programma l’apertura del nuovo punto vendita “Carmelina Fortunato, Artigiani del pane dal 1958”. Un vero e proprio evento per questa attività commerciale che, dopo sedici mesi di chiusura a causa del Covid e delle sue conseguenze, riapre le sue porte al centro di Salerno per accogliere i clienti che dal 1958 apprezzano i prodotti della famiglia Fortunato. Una storia di artigianato che si innesta nella storia del territorio, un nuovo inizio e una riapertura particolarmente attesi dopo i mesi in cui Camillo, sua moglie Maria e Carmelina sono stati toccati in prima persona dal Covid. “Il Coronavirus è stato uno spartiacque importante nella nostra vita – racconta Carmelina Fortunato -, dopo ventiquattro anni abbiamo visto chiudersi il nostro percorso professionale. Con grande caparbietà ho creduto nella possibilità di lavorare, non mi sono mai rassegnata all’idea di vivere una vita diversa anche se le condizioni fisiche, economiche e sociali erano intanto cambiate. Grazie alla partecipazione di tantissimi che mi sono stati vicini, ho potuto creare questa nuova attività. Considero un miracolo essere sopravvissuta a quel tipo di Covid: non dimenticherò mai quella esperienza, non dimenticherò mai le persone che mi hanno curato, che mi hanno assistito, che mi sono state vicine. Dal ricovero a oggi ho vissuto un percorso unico, una strada tracciata che mi ha portata fin qui sorretta dalla stima di persone meravigliose”. La tradizione di artigiani del pane nella famiglia Fortunato ha inizio nel 1958, quando (papà) Camillo all’età di tredici anni comincia a lavorare nei forni storici del centro di Salerno. Dopo sessantaquattro anni di attività, proseguendo sul solco del percorso tracciato da suo padre, nel 2022 Carmelina raccoglie un importante e prezioso testimone, nel segno della continuità artigianale. “Ho affiancato il mio nome alla tradizione artigianale perché è questo il mandato e il lascito di mio padre, il suo esempio di lavoratore instancabile sin dal 1958. Mio padre mi ha sempre sostenuta e incoraggiata a migliorare: quando ho iniziato a lavorare mi ha spronata a imparare a preparare i primi dolci, mi ha lasciata libera di fare, di sperimentare. È questa la forza dell’artigianato: far crescere i figli nei laboratori, insegnare loro il mestiere, tramandare il sapere. Io sono un’artigiana e metto il mio nome e la tradizione che porta con sé su tutti i prodotti in vendita nel mio forno”. L’apertura è prevista alle ore 7.00, alle ore 12.00 è in programma la benedizione dei locali a opera di don Angelo Barra, Prefetto dell’Istituto Teologico salernitano e parroco di “Madonna del Rosario di Pompei” di Mariconda.