SALERNO – ALLA RI-SCOPERTA DEI CORSI D’ACQUA DIMENTICATI: DALLE FORNELLE ALLE FORNAC

SALERNO – ALLA RI-SCOPERTA DEI CORSI D’ACQUA DIMENTICATI: DALLE FORNELLE ALLE FORNAC

10 Maggio 2021 Off Di Mimmo Ascolese

Evento/Service proposto e promosso dalla Pro Loco Salerno Città Visibile APS e dal Lions Club Salerno Hippocratica Civitas è arrivato alla seconda passeggiata che riguarderà il Parco dell’Irno, la zona industriale di Fratte (dove insistevano le industrie cotoniere – M.C.M.), la Necropoli Etrusca, la sorgente Vitologatti, ovvero “l’acqua dei Salernitani” fino al rione Campione, spunto per un’analisi sul paesaggio produttivo naturale. Ricordiamo che la prima passeggiata ha avuto luogo giovedì 6 maggio nel Centro Storico di Salerno, partendo dalla scuola media “Lanzalone” nel rione delle Fornelle, è proseguita per il “salto del Fusandola”, il Giardino della Minerva e S. Maria de Lama, e si è conclusa all’istituto comprensivo Barra con una suggestiva ed emozionante cerimonia di messa a dimora di 2 specie arboree affidate alle cure degli alunni “sentinelle dell’ambiente”). Non a caso le tre passeggiate considerano il territorio punto di forza dei principi dell’economia circolare, come riportato dalla Convenzione Europea del Paesaggio del 2000, che promuove uno sviluppo territoriale, sociale, culturale e sostenibile dal punto di vista ambientale, economico, ecologico, continuamente ri-generato dall’azione e in cui natura, archeologia, storia, geografia sono univocamente racchiusi. Nel corso di queste esplorazioni vogliamo provare a ricomporre il mosaico di un territorio ricchissimo di acque, a testimonianza dello straordinario ruolo di serbatoio giocato dal grande bacino imbrifero rappresentato dai monti che circondano la città e delle potenzialità inespresse che lo stesso ha visto cancellate e violentate. I corsi d’acqua provenienti dai rilievi montuosi e collinari lungo i numerosi valloni, nel corso dei secoli hanno modellato la fisionomia del golfo di Salerno e determinato molte delle condizioni ambientali, economiche e insediative dell’uomo. A essi si deve la formazione del litorale grazie all’apporto di materiale litico e detriti, nonché la nascita della prima zona industriale della città, sviluppatasi sulle rive dell’Irno tra Fratte e Pellezzano, mentre le prime popolazioni si insediarono tra il Pastorano e l’Irno in epoca preistorica, greca e poi etrusco-sannitica, e a ridosso del già visitato Plaium Montis in epoca romana. L’Irno, il fiume che secondo alcuni studiosi ha dato il nome alla città di Salerno “luogo situato tra il mare e l’Irno”, rappresenta l’aspetto industriale della città fin dall’antichità con i ritrovamenti di antiche fornaci nel centro antico del rione di Fratte, dove si trova anche la Necropoli Etrusca, fino all’Ottocento, con lo sviluppo dell’industria cotoniera italiana, la M.C.M. (Manifatture Cotoniere Meridionali). Nella zona insistevano stabilimenti idroterapici che sfruttavano le cure benefiche delle acque sulfuree e ferrose, conosciute già dagli Etruschi. In prossimità del fiume Irno, Beniamino Caruso fece costruire una palazzina liberty vicino a una sorgente di acqua sulfurea, molto rinomata in passato, le Terme Campione. La sosta al Parco dell’Irno (Teatro Ghirelli) sarà l’occasione per una chiacchierata con il dott. Andrea De Simone, già presidente della Provincia di Salerno. Sempre nell’area di Fratte, lungo la sponda del torrente Grancano, sul finire dell’800 erano ancora presenti tre sorgenti di acque minerali che hanno dato vita all’ormai abbandonato stabilimento Vitologatti, l’acqua dei salernitani, dal sapore acidulo-effervescente-alcalino, in parte imbottigliata o utilizzata per i bagni termali caldi e freddi. La passeggiata si conclude all’I.I.S. “Trani-Moscati” per la cerimonia di messa a dimora di specie arboree alla presenza degli studenti. L’ultima passeggiata si terrà venerdì 14 maggio da Torrione a Mercatello – Monte Stella – Ogliara – Rufoli con l’analisi del paesaggio naturale. Dopo la cerimonia di messa a dimora di specie arboree alla presenza degli studenti dell’I.C. Salerno V Ogliara, ci si ritrova sotto la maestosa quercia delle Antiche Fornaci De Martino di Rufoli, con il prof. Pasquale Persico a conversare di “cultura, progetti, cotture, impasti e colori”, con lo sguardo rivolto al Monte Stella, già luogo di ricerca del Maestro Garioponto delle varie erbe mediche, come riportato in un codice della Scuola Medica Salernitana.