ROCCAPIEMONTE – CINQUE MAGGIO 1998: IN RICORDO DELLE VITTIME DELLA FRANA

“Una tragedia che non dimenticheremo mai. Sarà una giornata di riflessione e silenzio quella di domani per ricordare le tante persone che persero la vita sotto la colata di fango, tra cui il nostro concittadino – eroe Aldo Amatruda”, dichiara il Sindaco di Roccapiemonte Carmine Pagano. Domani saranno trascorsi 24 anni dalla tragedia di Sarno, Siano, Bracigliano, Quindici e San Felice a Cancello. Il fango assassino portò via 161 vite, persone che furono travolte improvvisamente dalla ferocia della natura. Un episodio che non dimenticheremo mai e i tre solchi visibili sulla montagna sono come cicatrici indelebili che devono farci capire quanto sia fondamentale rispettare l’ambiente dove viviamo. In queste ore il pensiero va a tutte le vittime, ed in particolare al nostro concittadino Aldo Amatruda, infermiere all’ospedale Villa Malta di Sarno, che rimase in servizio per soccorrere i feriti che giungevano dalle varie zone della città sarnese. Non riuscì a salvarsi, nonostante gli allarmi che arrivavano in quei momenti concitati. Scelse di fare il suo dovere, fino all’ultimo momento. L’intero nosocomio fu inghiottito, per Aldo non ci fu possibilità di evitare il peggio. Aldo Amatruda è sempre nei cuori di tutti i rocchesi, un eroe cui è stata conferita la Medaglia d’Oro al valor civile e la Medaglia d’Oro al merito della Sanità Pubblica dall’allora Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro.