POLITICA –  GIOVANI DEMOCRATICI: “CONCORSO RIPAM CAMPANIA, CHIEDIAMO CHIAREZZA”

POLITICA – GIOVANI DEMOCRATICI: “CONCORSO RIPAM CAMPANIA, CHIEDIAMO CHIAREZZA”

16 Aprile 2021 Off Di Mimmo Ascolese

I Giovani Democratici della Campania stanno seguendo con viva preoccupazione le vicende relative alle fasi finali del corso-concorso RIPAM-Campania bandito dalla Regione nel 2018. Lo stato dell’arte è stato già ampiamente espresso, oltre che dalle rappresentanze dei concorsisti, dai sindacati confederati, dalle stesse Amministrazioni – soprattutto comunali – presso cui i borsisti stanno svolgendo il loro periodo di formazione e dalle associazioni delle stesse. Ci permettiamo, comunque, di ribadirlo: fin dalle prove scritte sinora espletate, ci sono più posti disponibili presso gli enti aderenti che idonei, che stanno svolgendo un lavoro fondamentale a supporto e spesso in sostituzione degli impiegati pubblici, molti dei quali nel frattempo andati in pensionamento anticipato o in cd. “Quota 100”. Il loro apporto è stato rimarcato dalle Amministrazioni che hanno aderito al bando, un apporto che è andato di pari passo con le attività formative erogate a distanza e propedeutiche alle elaborazioni dei project work finali. Il decreto-legge n. 44 permette la semplificazione, tra le altre cose, dei percorsi di selezione che prevedano la forma del corso-concorso. Ci uniamo ai borsisti per chiedere che ciò avvenga non con l’introduzione di una nuova prova scritta – che sarebbe la terza, dopo le altre due che i candidati hanno già dovuto sostenere -; ma di procedere, tramite le opportune modifiche ai bandi, o all’assunzione diretta, che sarebbe più che compatibile, si ribadisce, con l’attuale situazione del fabbisogno delle P.A. campane; o ad un orale basato sulla sola presentazione del project-work legato al lavoro (perché di lavoro si è trattato) svolto nei mesi di formazione o su una banca-dati di non più di cinquecento quesiti, valutata secondo un algoritmo che consenta a tutti i borsisti di essere assunti in ordine di migliore perfomance e senza l’ulteriore sbarramento del voto minimo (21/30) ad oggi previsto. Esprimiamo la nostra soddisfazione per avere accanto a noi, nel pensarla così, i consiglieri regionali Massimilano Manfredi, Bruna Fiola ed Erasmo Mortaruolo; nonché l’onorevole Piero De Luca, vicecapogruppo del Partito Democratico alla Camera. Come abbiamo già avuto modo di dire a proposito del decreto-legge n. 44, è in gioco il futuro, in una situazione resa ulteriormente difficile dalla pnademia, non solo dei concorsisti; ma di un sistema Paese che ha necessariamente bisogno di una P.A. giovane, adeguata per organico e funzioni, pronta e capace nell’elaborare le nuove progettualità legate all’attuazione del Next Generation EU e del PNRR.
Giuseppe Lauri, coordinatore segreteria regionale GD C