MONTEFREDANE – AMMINISTRATIVE, DE GISI: “PROGETTO CHE GUARDA AL FUTURO”

A circa 20 giorni dal termine ultimo per la presentazione delle liste per le elezioni Amministrative del 3 e 4 ottobre, Antonio De Gisi interviene nuovamente sulla situazione politica a Montefredane. Circa un mese fa, con un documento pubblico, De Gisi, già protagonista direttamente una trentina di anni fa della vita amministrativa del suo paese, e da quindici anni tra gli ispiratori e sostenitori dell’esperienza di Alternativa Democratica attualmente alla guida del Comune, ha rappresentato la sua disponibilità a guidare una proposta politica che andasse oltre la condizione esistente. Che avesse, cioè, “nella unitarietà e inclusività delle forze politiche di governo e opposizione presenti a Montefredane la propria ragione fondante ed il comun denominatore della futura azione amministrativa, superando le conflittualità che si sono andate ad acuire soprattutto dall’ultima vittoria elettorale, nel 2016”. E ciò anche alla luce delle mutate esigenze a causa della pandemia da Covid 19, che “impone necessariamente alla politica, ai comuni, alle comunità e agli enti di governo dei territori, l’esigenza della massima condivisione del progetto politico e dell’azione amministrativa. Inevitabile è dover fare i conti con il fortissimo divario tra classi sociali che si è venuto ad acuire nell’ultimo anno per l’emergenza pandemica”. De Gisi, con il messaggio video che oggi già circola su Facebook, compie una serena analisi di quanto avvenuto in quest’ultimo mese, alla luce del suo annuncio di possibile discesa in campo. “Il mio progetto – spiega nella sostanza De Gisi, nel video – è stato osteggiato da una parte della maggioranza che ho sempre sostenuto, con punte che hanno pure rivestito i caratteri dell’ostilità, se non del dileggio. Ciò ha provocato in me sentimenti di delusione e amarezza, considerando anche i legami di forte amicizia personale, mentre la mia idea continua a camminare suscitando dibattito e consenso in ampia parte della comunità montefredanese. Ho avvertito – precisa De Gisi – che da parte di taluni della maggioranza politica attuale non c’è stata la necessaria fiducia nel progetto ampio, rassicurante e di crescita per una comunità che, invece, ha bisogno proprio di tali aspettative ed orizzonti in questo particolare momento”. “Banalizzando oltremodo – dice De Gisi – sono stato accusato di voler portare indietro il Paese di 30 anni, senza invece comprendere che Montefredane, come ogni altra comunità, soprattutto se piccola come la nostra, ha bisogno ora della convergenza di ogni esperienza politica, per ritrovarsi come comunità non più smarrita e in grado di guardare al futuro certa della più larga partecipazione dei cittadini alla vita del paese, alla sua crescita attraverso le opportunità dei nuovi strumenti di sviluppo e in particolare il Pnrr, alla sua modernità, snellezza ed efficacia amministrativa, all’ampia adesione alle iniziative di carattere culturale e ricreativo”. Il progetto politico che De Gisi ha messo a disposizione punta, si spiega, grazie al più ampio progetto politico, al “superamento decisivo dell’affiliazione ai potenti di turno e alla negoziazione del consenso elettorale che mira a mortificare le coscienze e le intelligenze dei cittadini”. “Sono e resto per il dialogo con tutti – conclude nel video De Gisi – prendo atto della situazione di conflittualità che da parte di taluni della maggioranza si vuol mantenere in vita e continuare nella prossima esperienza amministrativa. Respingo fermamente le proposte di inserirmi in un discorso di contrapposizione, guidando una delle parti, sia che me lo chiedano esponenti della mia maggioranza che dell’opposizione, proprio perché alla base della mia disponibilità resta necessariamente il superamento di ogni conflittualità e contrapposizione, ritenendomi un uomo di parola e non delle parole. Il mio profilo alto di comunità montefredanese rimane unico ispiratore del progetto e della mia disponibilità, mi auguro che le prossime tre settimane siano aperte al dialogo e, comunque sia, auguro a chiunque si candidi alla guida di Montefredane di avere la più alta idea di leadership, quella che non punti alla divisione delle varie identità e idealità del paese”.