CALCIO – NAZIONALE AMPUTATI: LA CARICA DI SASSO IN VISTA DEL MONDIALE

LA GRINTA DI GIANNI SASSO CHE A POCHI GIORNI DALL’OPERAZIONE CHIRURGICA AL TENDINE DEL QUADRICIPITE, SPRONA I SUOI COMPAGNI DI SQUADRA DELLA NAZIONALE ITALIANA CALCIO AMPUTATI, A GIOCARE UN GRANDE MONDIALE: “FORZA RAGAZZI, ANCHE SE SOLO VIRTUALMENTE, SARO’ TRA VOI COL PALLONE E LE STAMPELLE”

di Gennaro Savio

“In questi giorni mi ha chiamato un mio caro amico per chiedermi come stessi. Ed io gli ho risposto che stavo bene, che avevo metabolizzato l’infortunio e che andavo avanti. Poi mi ha chiesto come faccio a spiegare alle persone che non mi conoscono che trovo sempre la motivazione giusta e che sono riuscito ad accettare di non partecipare ai mondiali, nonostante una dura preparazione durata mesi. Beh – ho risposto – non è motivazione questa, ma è la consapevolezza di essere un uomo fortunato. Sto parlando ancora con te, non andrò ai mondiali, ma sto parlando ancora con te. Ci sono persone che non hanno la fortuna di fare quello che sto facendo io adesso, sto vivendo. E quindi vivo, per quello che ho. Io ho ancora tantissimo, non so per quanto, ma ce l’ho e posso ancora vivere e sognare. Per ora il mio prossimo sogno è correre di nuovo con te”

Sta in queste parole umili e significative la grandezza di Gianni Sasso, campione paralimpico il quale, nonostante il grave incidente di gioco che lo ha costretto a dire addio al mondiale di calcio amputati che nei prossimi giorni la nazionale italiana giocherà in Turchia, continua a dirsi fortunato perché ci sono cose peggiori che possono succedere. E così a pochi giorni dal delicato intervento a cui è stato sottoposto per ricostruirgli il 75% del tendine, si è concesso alle nostre telecamere per raccontarci cosa è successo. E come sempre, lo ha fatto col sorriso sulle labbra. “Veramente – ha esordito Gianni Sasso – è stato un infortunio fortuito nel corso di un allenamento che stavamo facendo ad Asiago con la nazionale italiana calcio amputati. In uno scontro con un mio compagno di squadra mi sono provocato la rottura del 70% del tendine del quadricipite. Un incidente che mi è costato il campionato del mondo. Una grossa delusione se pensiamo che questo per me probabilmente avrebbe rappresentato l’ultimo mondiale. Mi ero impegnato tantissimo per tutta l’estate anche grazie alla società del Real Forio che mi ha accolto all’interno della sua famiglia per fare una preparazione atletica ad Hoc. E gli ottimi risultati si vedevano”, ha aggiunto con un pizzico di amarezza. Gianni, poi, ci ha parlato dell’operazione chirurgia subita. “La prima diagnosi, precisa e rilevata in pochissimi secondi – ha sottolineato Gianni-, me l’ha fatta il Dott. Costacurta toccandomi solo la parte interessata dall’infortunio. Dopo essermi sentito col Dott. Sergio De Rosa che era in ferie, ho deciso di sottopormi all’operazione presso l’Ospedale ischitano “Anna Rizzoli”. L’operazione, effettuata dal Dott. Sorbo coadiuvato dal Dott. Caputo, è ben riuscita. Ora – ha concluso Sasso – devo aspettare di poter togliere i punti e cominciare la fisioterapia in modo tale da cercare di poter deambulare quanto prima e ritornare alla vita normale”. Intanto Gianni in questi giorni è costantemente in contatto con i suoi colleghi di nazionale che gli hanno mandato un messaggio di saluto ed incoraggiamento collettivo a cui Gianni ha risposto con la sua innata grinta spronandoli a giocare un grande mondiale. “Sono convinto – ha affermato Gianni Sasso – che questa nazionale andrà sicuramente molto molto avanti perché adesso siamo molto più maturi. Siamo nati nel 2014 con la partecipazione al primo mondiale, poi c’è stato il viatico del 2018 e ora è giunto il momento di dire Italia, Italia, Italia. Dalla prima partita, dal primo minuto e sino alla fine, io sarò con voi. Non potrò darvi il mio piccolo contributo, ma sarò con voi con le stampelle e con il pallone. Vinciamo questa battaglia, Italia”.