CALCIO – NAPOLI: OTTO MINUTI PER UNA FOLLIA

EMPOLI 3

NAPOLI 2

EMPOLI: Vicario, Stojanovic, Luperto, Viti, Parisi (61’ Cacace), Bandinelli (61’ Henderson), Asllani (70’ Stulac), Zurkowski, Verre (66’ Di Francesco), Cutrone (66’ Bajrami), Pinamonti. All: Andreazzoli.

NAPOLI: Meret, Zanoli (46’ Malcuit), Rrahmani, Jesus, Mario Rui, Anguissa, Fabian, Lozano (68’ Zielinski), Mertens (77’ Politano), Insigne (85’ Ounas), Osimhen. All. Spalletti

Arb.: Marinelli di Tivoli

Reti: 44’ Mertens (N), 53′ Insigne (N), 80’ Henderson (E), 83’, 88’ Pinamonti (E)

Amm.: Bandinelli (E), Stojanovic (E), Pinamonti (E), Zanoli, (N)

In otto minuti di follia il Napoli perde al Castellani e subisce una clamorosa e inopinata rimonta dall’Empoli. La partita è spaccata in due. Fino all’80esimo domina il Ciuccio che segna con Mertens e Insigne. Dall’80esimo in poi inizia l’imprevedibile. Henderson infila il 2-1. Poi a seguire Meret sbaglia clamorosamente il rinvio e sbatte sul muro di Pinamonti che fa 2-2. Il veleno non è del tutto inoculato perchè per la legge di Murphy gli azzurri subiscono il sorpasso a pochi minuti dal 90’ ancora con Pinamonti. È il punto poù amaro e beffardo della stagione. Non resta che consolidare la zona Champions…

Con la rete segnata all’Empoli, Lorenzo Insigne aggancia Marek Hamsik con 121 al secondo posto della classifica bomber all time del Napoli.

Un ritorno nella “sua” Empoli da incubo per Luciano Spalletti. “La responsabilità di quanto è accaduto me la prendo io”, dichiara il tecnico partenopeo dopo la clamorosa sconfitta di Empoli. “Immaginarsi un finale così incredibile era davvero difficile. Probabilmente non sono riuscito a trasmettere i miei concetti alla squadra. In queste partite l’avversario gioca sempre con intensità non abbassando mai la guardia. Noi invece abbiamo perso l’attenzione e abbiamo perso troppe palle. Ribadisco che la colpa è mia perché è l’allenatore ad essere responsabile della squadra. “L’Empoli ha dimostrato di avere fame e noi sapevamo quanto avesse bisogno di fare risultato. Nel momento in cui la gara è diventata una battaglia noi abbiamo ceduto campo. Siamo una squadra con caratteristiche di possesso e lo abbiamo fatto bene fino ad un certo punto. Ma poi c’è stato un calo netto di concentrazione e questo non era davvero possibile prevederlo. “Adesso dobbiamo sfruttare queste quattro gare per conquistare l’obiettivo Champions. Del futuro parleremo a fine campionato”.