BISACCIA – “NIENTE È PERDUTO PER SEMPRE” TRIONFA AL PREMIO LETTERARIO “IL BORGO ITALIANO”

BISACCIA – “NIENTE È PERDUTO PER SEMPRE” TRIONFA AL PREMIO LETTERARIO “IL BORGO ITALIANO”

6 Luglio 2021 Off Di Mimmo Ascolese

Il romanzo di Pasquale Gallicchio “Niente è perduto per sempre” (Delta 3 Edizioni) vince la sezione Edito del Premio Letterario Il Borgo Italiano che ha come scopo la promozione e la divulgazione della letteratura italiana che fa riferimento ai piccoli centri italiani definiti comunemente “borghi”. Con nota ufficiale della giuria presieduta da Bruno Gambarotta, scrittore, giornalista e conduttore televisivo e radiofonico, l’esito è stato comunicato a Pasquale Gallicchio nella giornata di sabato sera. “Questo premio rappresenta molto – commenta il giornalista e scrittore Pasquale Gallicchio – perché è una vittoria che condivido con la mia comunità e l’Irpinia che ho avuto l’onore di rappresentare durante tutta la durata della selezione. Un grazie a tutti coloro che si sono mobilitati per sostenermi tramite social e telefonate che ho ricevuto. Il Premio Letterario Il Borgo Italiano è un premio dedicato ai piccoli paesi, un tema a cui ho sempre legato anche tante iniziative per la difesa e la loro valorizzazione. Credo che scrivere dei borghi sia un modo per dedicare attenzione e alimentare quella necessaria riflessione sul presente e sul futuro anche alla luce di ciò che è accaduto con la pandemia. Il 17 luglio sarò in Piemonte, nel meraviglioso borgo di Lanzo Torinese, nei pressi della Città Metropolitana di Torino per ritirare il premio. Ancora una volta ringrazio i miei lettori, Silvio Sallicandro e tutti coloro che lavorano per la casa editrice Delta 3”. “Il Premio Letterario “Il Borgo italiano” è in linea con la mission delle nostre edizioni: far conoscere gli autori e il loro territorio creando un ponte tra realtà locali. Pasquale Gallicchio è tra quelli che da sempre ha magnificato la sua terra, l’Irpinia, attraverso una “vis” narrativa che scava nel profondo, per far emergere quel patrimonio culturale, pregno di storia e società – dichiara Sallicandro”