Sono note a tutti le “tappe” che hanno portato l’essere umano allo sviluppo della qualità alimentare, come disse Levi Strauss, la cottura di cibi col fuoco è “l’invenzione che ha reso umani gli umani”.

La cottura ha rappresentato lo spartiacqua simbolico della relazione uomo-cibo, se fin dall’antichità “viscerale” mangiare equivaleva semplicemente al bisogno di nutrirsi, pian piano l’alimentazione e gli alimenti hanno assunto un loro “carattere” specifico.

Si è passati, in breve tempo, dal soddisfare il semplice bisogno di nutrirsi al piacere di mangiare con gusto.

Da quel momento il “benessere alimentare” ha caratterizzato l’evoluzione della nostra vita, divenendo elemento di centralità nella nostra esistenza.

Ad oggi, oltre alla spasmodica ricerca del gusto “Divino”, sono subentrati diversi nuovi aspetti di funzionalità, legati principalmente a:

  • qualità del prodotto;
  • preservazione del gusto;
  • proprietà nutritive;
  • valori nutrizionali;
  • tecniche di coltivazione ecosostenibili;
  • tecniche di allevamento rispettose del benessere degli animali;
  • tecniche di conservazione degli alimenti;
  • orientamento alla produzione di alimenti che non siano dannosi per la salute di noi stessi.

Molti di questi aspetti trovano spazio in un unico termine che negli ultima anni è entrato prepotentemente nel nostro vocabolario alimentare, rappresentato molte volte con l’acronimo BIO, ovvero: “BIOLOGICO”.

Ma cosa si intende con il termine Biologico??

Il termine BIO ha riportato in auge il benessere degli alimenti e dell’alimentazione, l’agricoltura biologica non prevede l’impiego di organismi geneticamente modificati (OGM) in quanto è fondamentale preservare tutte le caratteristica organolettico, i cibi biologici che vengono coltivati e prodotti senza l’aggiunta di pesticidi, additivi e concimi chimici e gli allevamenti biologici che allevano il bestiame rispettando il ritmo fisiologico di crescita degli animali e i loro comportamenti naturali, senza sforzarli per avere una resa maggiore (diversamente da come avviene negli allevamenti intensivi), sono il nuovo punto di partenza del mangiare sano e vivere in armonia con la natura.

I prodotti biologici, a differenza di prodotti di derivazione “modificata” hanno maggiore quantità di vitamina C, hanno un enorme quantitativo di antiossidanti minerali, calcio, ferro, cromo e magnesio; sono privi di tossine e ricchi di sostanze curative e protettive per il nostro organismo.

Secondo gli ultimi dati raccolti da ASSOBIO nove famiglie italiane su dieci, nell’ultimo anno, hanno scelto almeno un prodotto biologico.

A questo punto la domanda sorge spontanea: cosa aspettiamo nel riconvertire le nostre abitudini alimentari ad un approccio più salutare e sostenibile? Ai posteri l’ardua sentenza.